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7.10.08

Buio Omega


DIRECTED BY

Joe D’Amato
WRITING CREDITS
Ottavio Fabbri (screenplay)
Giacomo Guerrini (story)
CAST:
Kieran Canter
Cinzia Monreale
Franca Stoppi
Sam Modesto
Anna Cardini
Lucia D’Elia
Mario Pezzin
Walter Tribus
Klaus Rainer
Edmondo Vallini
Simonetta Allodi


Dall’Hard-Core all’Hard-Gore. L’ eterogeneità registica di Joe D’Amato è spiazzante.
Spiazzante quanto le emozioni stimolate da Buio Omega, un lungometraggio estremo che osa come pochissimi altri, un’inquietante favola nera che ci pugnala dritta alla gola.
Una favola basata sull’amore immortale.
Un principe innamorato.
Una principessa che giace immobile.
Tra i due prende forma una catena interminabile di cadaveri. Donne seviziate, squartate, disciolte nell’acido.
A noi non rimane che osservare inermi, una mano posta sulla bocca, i due amanti e la loro folle storia d’amore. Amore e Morte.
Nulla viene lasciato all’immaginazione, ogni sorta di efferatezza viene mostrata senza pudore, il video trasuda sangue e l’odore della carne e` chiaramente percepibile.
Ulteriore nota di merito per la colonna sonora firmata dai Goblin, estremamente in forma, che accompagnano musicalmente la mano ferma e senza sbavature di un D’Amato eccelso. L’unico difetto imputabile al film è forse legato alla fotografia, curata anch’essa dal regista, che in alcuni tratti risulta eccessivamente patinata.
Ma il tutto risulta perfetto cosi` com’è..
..E vissero tutti felici e contenti.


la stessa mi è scappata anche qui

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22.9.08

Non Aprite Quella Porta - Review


DIRECTED BY
Tobe Hooper
WRITING CREDITS
Kim Henkel, Tobe Hooper
CAST
Marilyn Burns
Allen Danziger
Paul A. Partain
William Vail
Teri McMinn
Edwin Neal
Jim Siedow
Gunnar Hansen

L’America getta la maschera.
Il viscido e spocchioso volto perbenista del nucleo famigliare viene lacerato da un colpo di motosega rivelandone la sudicia realtà cannibale, fiera e ghignante.
L’ottimo lavoro di Tobe Hooper ci scaglia violentemente nel cuore dell’America, lasciandoci inermi nei pressi di una polverosa veranda. Sollevandoci dalla polvere, respiriamo a fatica il caldo afoso, ci passiamo una mano sul collo sudato, lasciamo correre lo sguardo nella desolazione della campagna. Il silenzio ci attira verso la casa. Ansimiamo, muovendoci.
Ansimiamo spingendo la porta.
Ansimiamo osservando i corpi nell’atrio, i corpi dell’ipocrisia.
I nostri corpi macellati.
Il rombo di una motosega.

Ansimiamo un’ultima volta, un attimo prima di venire colpiti allo stomaco dalla violenza di questo lungometraggio, dalla furia suggerita dalle immagini eccessive ma mai esplicite, dall’atmosfera rancida che Hooper ci obbliga a respirare, premendoci il viso sulle carcasse. Il rumore claustrofobico della motosega ci opprime per tutta la durata degli insopportabili 84 minuti di proiezione. Le urla di Marilyn Burns sconvolgono e distorcono le tre dimensioni stritolandoci e impedendoci la fuga.
Tobe Hooper confeziona un prodotto impareggiabile sfruttando gli sfoghi privati della famiglia oppressa dalla società, prendendo spunto da Craven e dal suo eccellente L’Ultima Casa A Sinistra (1972) per l’utilizzo di una fotografia gelida e realistica (si giro` il film in 16mm per poi “dilatarlo” in 35mm con conseguente effetto sgranato e di imperfezione della luminosità), e modellando uno dei boogeymen piu` terrificanti della storia del cinema.
Un Capolavoro inarrivabile.


Continua...