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3.11.08

Plague Town. Commento forzato


Può un film essere commentato nonostante gravissime mancanze tecniche?
Plague Town, diretto da David Gregory, si ispira chiaramente al cinema gotico di inizio anni '70, ricco di atmosfera e con una ricerca della paura basata su luci, colori e invenzioni sceniche. Bava su tutti.
L'idea di partenza è ottima e, nonostante la decisione di andare controcorrente sia decisamente azzardata, le premesse per un gran film ci sono tutte. Manca, però, quanto può rendere un opera visiva con grandi ambizioni un capolavoro o anche solamente un prodotto accettabile: competenze tecniche.
Innanzitutto, la ricerca di atmosfere tramite colori e immagini presuppone una fotografia impeccabile (Bava era dapprima un fotografo) mentre ci si trova di fronte a immagini sgranate e piatte nelle quali, più calano le tenebre, più si fatica a distinguere contorni e dettagli; si potrebbe continuare citando un montaggio caotico che non fa altro che confonderci più di quanto trama e situazioni al limite del ridicolo non abbiano già fatto in abbondanza, ancora con una regia per nulla ispirata che tenta, come già detto, di rifarsi ai capisaldi del genere ma che manca completamente di originalità e competenza e si potrebbe concludere con caratterizzazioni di personaggi al limite dello stereotipo (la ragazzina vestita di nero con un passato carico di problemi psichi(atri)ci, la sorella maggiore insensibile e spocchiosa, la matrigna tanto comprensiva quanto sgradevole, il padre ignavo collante tra i familiari e, per finire, tanti bambini cattivi), tralasciando le inguardabili facce gommose dei mutanti ad eccezione dell'unico splendido personaggio di tutto il film: la ragazza cieca presente anche in locandina.
Una terribile imitazione assolutamente da dimenticare.
Continua...

27.9.08

Demoni In Salsa Thai


Se fossimo al cinema e la proiezione venisse interrotta da orde di zombie e Demoni, come ci comporteremmo?
Nel cinema dell'orrore il primo esempio di metacinema, la finzione che riflette sé stessa, venne mostrato ne I Tre Volti Della Paura, film a episodi del maestro dell'horror Mario Bava (Operazione Paura, La Maschera del Demonio) al termine del quale vengono sollevate le quinte svelandoci i segreti di scena. In seguito possiamo notare interessanti lampi di metacinema in Tenebre (Dario Argento, 1982) e interi lungometraggi giocati tra realtà e finzione. Tra i tanti, mi vengono in mente Un Gatto nel Cervello (Lucio Fulci, 1990) e Funny Games (Michael Haneke, 1997), troviamo appunto Demoni, l'ottimo (e unico accettabile!?) prodotto di Bava jr.
Anche la tailandia avrà il suo Demoni, di cui abbiamo già parlato qui, e oggi è stata pubblicata la seconda locandina ufficiale.

Solo a me ricorda il film di Lamberto Bava? Continua...